Collaborazioni

Mi occupo di editing, scrittura, traduzione, gestione e organizzazione di eventi culturali e animazione di workshop e laboratori di scrittura. Se vuoi scoprire di più sul mio percorso formativo e professionale, qui trovi maggiori informazioni su di me. Mentre se hai voglia di propormi una collaborazione, puoi contattarmi cliccando qui.



Alcune delle mie collaborazioni professionali più recenti:

  • Chiassoletteraria, festival internazionale di letteratura ‒ Consulenza scientifica e moderazione di incontri pubblici con autori e autrici provenienti da Svizzera, Italia e altrove → Articoli / Web
  • Museo Civico Villa dei Cedri, Bellinzona ‒ Laboratori di scrittura e attività didattiche per le scuole, legate all’esposizione Daumier: attualità e varietà (16 settembre 2017 – 7 gennaio 2018) → Dossier di presentazione / Web
  • La voce di Blenio, settimanale ‒ Scrittura di ritratti di persone attive in Valle di Blenio o legate in qualche modo ad essa → Web
  • Le Camminostorie, passeggiate nel passato dei luoghi del nostro vivere quotidiano ‒ Scrittura e presentazione di una conferenza immaginifica sulla trasformazione urbanistica e sociale di Bellinzona con l’arrivo della ferrovia, seguendo le vicende di Ernesto, ingegnere ticinese dell’Ottocento  → Facebook
  • Eventi Letterari Monte Verità ‒ Coordinazione del Progetto Cenacolo, workshop sui generis che mira stimolare l’incontro e il confronto fra giovani autrici e autori delle diverse regioni linguistiche della Svizzera → Articoli / Web
  • Associazione NovaCarta, Ginevra ‒ Traduzione dal francese del libro modulabile Lia e il piatto di piselli, il cui scopo è quello di aiutare le famiglie che si trovano a dover affrontare il cancro a spiegare la situazione ai bambini → Web (LiaStories) / Web (NovaCarta)
  • Fondazione Ares, Autismo Ricerca e Sviluppo ‒ Editing per il libro Campanelli verdi e rossi, uno strumento per aiutare genitori e professionisti nello screening precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico → Web

«Nel mondo freelance ‒ e il mondo è sempre più freelance ‒ si mantiene il proprio impiego perché si fa un buon lavoro, e perché è piacevole avere a che fare con noi, e perché si rispettano le scadenze. E non c’è nemmeno bisogno di fare tre su tre. Due su tre è abbastanza. Le persone tollereranno quanto spiacevole sia lavorare con voi, se quello che fate è di qualità e se lo consegnate nei tempi previsti. Perdoneranno un ritardo se avete fatto bene il vostro lavoro e se vi apprezzano come persona. E non dovete essere bravi quanto gli altri, se rispettate le scadenze ed è sempre un piacere avere vostre notizie.»

‒lo scrittore britannico Neil Gaiman, in un discorso conosciuto con il titolo di Make Good Art, tenuto alla University of the Arts di Philadelphia il 17 maggio 2012