Tosti ‘sti testi

Accanto ai manuali d’istruzione e ai foglietti illustrativi, i testi delle canzoni sono probabilmente fra le parole a cui facciamo meno caso. E allora con Tosti ‘sti testi si prova a rimediare, tuffandosi a bomba nel mare dei significati, alla ricerca di ciò che un artista voleva dirci o raccontarci con la sua musica.

PER ASCOLTARE IL PROGRAMMA IN DIRETTA: In onda ogni due lunedì su Radio Gwendalyn dalle 21h alle 22h, lo si può ascoltare in DAB+ (per il momento solo nel Luganese e nel Locarnese) oppure tramite la app Swiss Internet Radios (iOS, Android) o ancora sul vostro computer con un lettore multimediale (qui il file per lo streaming) oppure tramite il player Flash sul sito di Radio Gwen.

PER NON PERDERSI UNA PUNTATA: Qui sotto troverete una lista aggiornata delle puntate della stagione in corso, con un link al podcast (se già disponibile). In quest’altra pagina trovate invece le puntate della stagione 2016/2017. Per restare aggiornati e avere anticipazioni sulla prossima puntata, seguite la pagina facebook del programma o seguitemi su Twitter (#TostiStiTesti).


Tosti ‘sti testi


«Sono le lyrics o’clock, l’ora di gettare uno sguardo ai testi delle canzoni!»


20 NOVEMBRE ‒ TRACY CHAPMAN (Stati Uniti)

La nuova stagione di Tosti ‘sti testi si apre con una delle più grandi singer-songwriter statunitensi, quella Tracy Chapman che si è fatta voce di ben più di una generazione di donne afroamericane. Quale miglior occasione allora per parlare, oltre che della sua musica, di temi quali l’identità o il senso d’appartenenza, ma anche delle sfide che le minoranze (numeriche o culturali che siano) sono costrette ad affrontare per affermarsi o, più semplicemente, guadagnarsi un proprio posto nel mondo?

Ma non fidatavi delle mie parole. Se nonostante tutto non siete convinti dell’enormità della sua caratura, sappiate che il giornalista Robin Denselow sul Guardian l’ha definita «the one black American performer to have mixed soft-rock balladry with angry lyrics and brought issues of politics and race to the concert hall in such a disarming fashion», ovvero la più rappresentativa fra gli artisti dell’America nera ad aver saputo miscelare ballate soft-rock a testi feroci e ad aver portato in maniera così disarmante questioni politiche e razziali nelle sale da concerto.

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4  DICEMBRE ‒ DIONYSOS (Francia)

Se pensate alle opere rock, probabilmente pensate agli anni ’60 e ’70 e al Regno Unito. Pensate a Tommy degli Who (pubblicato nel 1969) o a The Wall dei Pink Floyd (1979). E fate bene, perché l’epoca d’oro di questa particolare forma musicale è sicuramente quella e la Gran Bretagna il calderone da cui sono uscite le cose più interessanti. In questa puntata di Tosti ‘sti testi vi presento però un’opera rock molto più recente ‒ parliamo del 2007 ‒ e di un gruppo basato da questa parte della Manica, i francesi Dionysos.

L’album in questione ‒ ma anche il libro, dato che il leader della band Mathias Malzieu ne ha tratto un vero e proprio romanzo, tradotto tra l’altro anche in italiano ‒ è La mécanique du cœur (La meccanica del cuore, Feltrinelli, 2012). E l’idea di parlarne mi è venuta ascoltando la bella conversazione fra Zeno Gabaglio e Giada Marsadri, registrata per Remedies nell’ambito della VII edizione del Gwenstival.

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18 DICEMBRE ‒ FRANCESCO GUCCINI (Italia)

In un programma al cui centro si mettono i testi delle canzoni, non possono certo mancare i grandi cantautori. Nella scorsa stagione si è parlato della musica di Daniele Silvestri, una delle voci più interessanti degli ultimi anni. Nella terza puntata della seconda stagione lo spazio è invece tutto per una delle voci storiche del cantautorato italiano: Francesco Guccini.

Questa puntata inaugura però anche un nuovo corso per Tosti ‘sti testi. Partendo dal presupposto che le nostre conoscenze sono limitate quanto i nostri gusti musicali, a partire da quest’anno ormai agli sgoccioli le lyrics o’clock scatteranno non solo per me, bensì anche per una serie di graditi ospiti. Il primo della lista? Raffaele Sanna!

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15 GENNAIO ‒ LILY ALLEN (Gran Bretagna)

Chi l’ha detto che il pop non può affrontare temi scomodi o portare riflessioni interessanti? Lily Allen è l’esempio perfetto di come dei singoli in heavy rotation sulle radio, oltre alle melodie impossibili da non canticchiare, possano in effetti parlare di temi che non sono né leggeri né inoffensivi.

Popolare e sfrontata, energica e irriverente, Lily Allen è una mina vagante nello showbiz. Ma soprattutto ‒ ed è questo a interessarci a Tosti ‘sti testi ‒ una delle songwriter più interessanti della Gran Bretagna, vincitrice nel 2010 dell’Ivor Novello Award per la miglior canzone con The Fear.

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29 GENNAIO ‒ AL DI QUA E AL DI LÀ DEL SAHARA (Algeria, Mali)

Come tutte le cose che dividono, il Sahara è un punto di passaggio. Dalle carovane dei touareg di un tempo ai migranti di oggi, dalle persone alle merci di ogni tipo. Come altrove, l’influenza occidentale ha cambiato un po’ le cose per le popolazioni locali. Ma non sono in pochi, anche nella musica, a continuare a riflettere sul proprio luogo di vita nella propria lingua madre.

In questa puntata si incontrerà quindi il rock in tamasheq dei touareg Imarhan, si farà tappa a Timbuktu con la colonna sonora del film omonimo di Abderrahmane Sissako, grazie alla voce di Fatoumata Diawara, e ci lasceremo ammaliare dal magnetismo della maliana Rokia Traoré, che spesso canta in bambara, per poi continuare a rimbalzare da una parte all’altra del deserto.

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29 FEBBRAIO ‒ IL GERGO DEL REGGAE (Giamaica)

Tosti ‘sti testi meets The Garden, e dall’incontro fra i due programmi di Radio Gwen ‒ uno dedicato ai testi delle canzoni, l’altro alla musica reggae ‒ nasce una puntata speciale, tutta incentrata sul patois giamaicano e sul gergo della musica simbolo dell’isola caraibica.

In compagnia di Nigel di Jemani Jahka sono partito alla scoperta di questa cultura musicale, dei suoi meccanismi, dei suoi modi di parlare alla gente che ascolta il reggae e la dancehall, in Giamaica come altrove, in Svizzera, in Europa. E allora, se come me non sapete cosa sia un pull-up o cosa voglia dire fare un forward (pronunciato ‘farword’), questa è l’occasione giusta per scoprirlo.

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12 MARZO ‒ PADRI E MADRI (Ovunque)

Una puntata tutta dedicata a quelle canzoni al cui centro c’è la figura di un padre o di una madre, il nostro rapporto con loro o il dover fare i conti con la loro assenza. Una scelta di canzoni personale, che non ha la pretesa di proporre i migliori o i più significativi brani scritti sul tema. Ma che, come sempre, vuole farvi scoprire la musica dal punto di vista dei messaggi che fa passare e delle storie che racconta. Perché le canzoni parlano sempre anche di noi.

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